Istria in mtb - 23-27 giugno 2010

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DAY 1 - 23.6.2010 Vizinada Montona Grisignano
Dopo la breve riunione di lunedì a casa di Pietro... si va. In auto con bici a carico. Destinazione Istria. Senza prenotare nulla e senza una meta precisa. L'importante è fare ferie.

 

Ci troviamo mercoledì mattina al confine di Rabuiese. Passiamo la Slovenia entriamo in Croazia e lasciamo l'auto a Vizinada, una ventina di Km a sud di Buje. Inizia qui l'avventura in bicicletta.

Imbocchiamo subito la "parenzana", ex tracciato della ferrovia.

Il percorso è agevole e quasi tutto in piano. Cominciamo a macinare i primi chilometri nel verde. La temperatura è ideale per girare in bicicletta in maniche corte.
Anka suggerisce qualche foto di rito sui ponti dell'ex ferrovia.
Ore 11.30. Montona in vista... sarà un incubo, la vedremo da tutti i lati :-)

 

Decidiamo di salire nell'abitato di Montona con un piccolo strappetto. La maglia di leader del gran premio della montagna va a Pietro che precede di poco Sindaco nella piazzetta.

Dall'alto Anka domina l'intera Istria

Dopo il GPM ci concediamo una rilassante sosta bar. D'altronde siamo in vacanza.
Simpatico il giro del paese, rigorosamente in bicicletta, percorrendo il perimetro sulle vecchie mura.

Scendiamo passando per il centro storico.

Discesa rapida lungo la statale. Poi un cartello "parenzana" ci fa deviare a destra. Proseguiamo per circa 4Km su sterrato.... e... di nuovo l'abitato di Montona davanti a noi!!

Acc.. la direzione era giusta ma il verso sbagliato. Dietrofront.

Nel paesino semivuoto di Livade ci fermiamo per mangiare qualcosa. Siamo nella terra dei tartufi. Risotto al tartufo, formaggio al tartufo, prosciutto crudo istriano e malvasia.

Ripartiamo ancora lungo la parenzana. Bello il tratto nel bosco intervallato da qualche breve galleria e qualche ponte.

Ogni tanto una pozza d'acqua ci rallenta. "Vedemo de no sporcarse za el primo giorno".
Giungiamo un po' stanchi a Groznjan (Grisignano). E' un altro paesino arroccato, simile a Montona e forse più bello. Facciamo un giro a piedi per visitarlo e per sgranchire le gambe stanche di spingere pedali.

Sosta bibita in bar con terrazzo e vista dall'alto. In fondo possiamo scorgere Montona e rivedere il percorso fatto fin ora.

Salutati gli abitanti di Groznjan, ci buttiamo in picchiata su bella strada ghiaiosa fino al fiume Mirna di Ponte ponton.

Da qui, gli ultimi 7Km di asfalto in salita per ritornare alle auto di Vizinada. La salita esalta Sindaco e Pietro che sembrano essere al tour de france. Spariscono. Solo Sandra riesce a limitare i danni.

 

Con le auto ci spostiamo a sud. Passato il Limski canal arriviamo in serata a Bale (Valle).

Trovata una camera per dormire (25 euro) ci aspetta una buona cenetta al ristornate "Istria" nella piazzetta del paese.

Al ritorno una sosta in bar per un amaro.

Qui incontriamo un tipo un po' losco. Si presenta: "Ciao, Azhiz Hashish, siete nuovi di qui?". Ed il suo nome spiega tutto.... era in cerca di affari...

 

DAY 2 - 24.06.2010 Bale - Rovigno
Da Bale ci spostiamo di pochi chilometri e lasciamo l'auto nell'abitato di Kokuletovica.
Con le bici sfruttiamo il pass ottenuto dormendo in "Soba" a Bale che ci permette di entrare gratis nei campeggi.
I primi Km li facciamo in campeggio. Da qui inizia un zig zag per strade sterrate.

Dopo una quindicina di Km raggiungiamo un altro campeggio.

L'acqua è troppo invitante. Ci fermiamo un' oretta e mezza sotto il sole.

L'acqua è freddina. Pietro inizia a scaldarsi con qualche piegamento sulle braccia. Un bagno ci sta tutto.
Segue una sessione di stretching collettivo.
Notevoli le doti di flessibilità del gruppo. In particolare Sindaco che dorme come un tronco e Fox che è un tronco.
Ore 15.15. Risaliti in sella tiriamo via veloci alcuni km di sterrato. Poi puntiamo diretti a Rovigno.

Alle 16.00 l'Italia affronta la Slovacchia ai mondiali di calcio.

Ci vediamo la partita mangiando una pizza.

3 a 2 finale per gli slovacchi e Italia che torna a casa. Ultimo posto nel proprio girone.

Breve giro per Rovigno spinti da Pietro in cerca di caffè freddo.

Quindi torniamo verso le auto.

Passiamo la zona sud ovest della cittadina. Sembra un parco. Il fondo è perfetto e le bici filano via veloci fino a Kokuletovica.

 

In auto ci spostiamo a Medulin e precisamente nel campeggio di Kazela.

Con qualche difficoltà (questi croati non sono proprio ospitali) riusciamo a ottenere un bungalow. Circa 100 euro al giorno.

Luna piena. Mare un po' freddo ma la nuotata serale ci sta tutta.

Usciamo a Medulin per cenare in un locale lungo la strada principale. Il fare dei camerieri croati non è piacevole. Quasi insistenti nell'invitarci ad entrare. Ma per la fame ci adattiamo. In fin dei conti loro vorrebbero essere simpatici con quel modo di fare.

 

 

Due camerette, una cucina, bagno, doccia e verandina esterna. Molto confortevole il nostro bungalow per terremotati. Tanto confortevole che basta ben poco per addormentarsi. Ronf....
DAY 3 - 25.06.2010 Medulin - Pomer - Premantura
Venerdì partiamo con molta calma verso le 11.30 in bicicletta direttamente dal campeggio.

Qualche tentativo di taglio fallito in strade a fondo cieco prima di raggiungere il paese di Pomer. Attraversiamo lo stretto ponticello sul mare (Ribojak) per arrivare sulla penisola di Premantura.

Evitiamo la strada asfaltata e tagliamo su una ripida salita tecnica. Nemmeno le super bici di Pietro e del Sindaco riescono a tenere su quelle pendenze. Un tratto dobbiamo farlo a piedi.
Nel parco di Premantura ci facciamo un giro tra ammoniti, rudiste e dinosauri. Un piccolo diversivo alla solita pedalata.
 
Sempre su sterrati e spesso lungo stretti sentieri percorriamo l'intero perimetro della penisola. Aggiriamo svariate baie e baiette, tutte piene di auto parcheggiate in ogni dove. Servono alcuni tratti in single track per trovare un po' isolamento.

 

Il posto è stupendo. Il verde della vegetazione arriva fin quasi nel mare azzurro.
E' d'obbligo una sosta per un bagno rinfrescante. Troviamo un posticino isolato niente male.
L'acqua è stupenda e trasparente. Ci fermiamo sotto il sole un paio d'ore concedendoci rilassanti nuotate.
Ore 17.30. Ritornati a Pomer ci aspetta uno spuntino in un bellissimo localino proprio alla fine del ponticello.

Due orate squisite ed un branzino a dire il vero un po' stantio. Tipica situazione di ferie in croazia. A mangiar pesce direttamente sul mare.

Ritornati in campeggio a Kazela c'è il tempo per vedere la luna piena sopra il mare. Poi... tutti a Pola per il dopocena.

La città non ci fa una grande impressione. Bello il centro pedonale ricco di resti romani, ed imponente l'arena ma nulla di più.

 

DAY 4 - 26.06.2010 Kazela - Kavran - Marcana
Anche oggi si parte in bici direttamente dal campeggio.

Primo tratto suggestivo lungo la costa. Poi per Liznjan e Sisan per ritornare verso il mare.

Dopo alcuni km di costa decidiamo di puntare all'interno. Seguiamo uno stretto sentiero fangoso in single track. Verrà battezzato il sentiero dei ragni. Penso di averne ingoiati almeno cinque con altri 10 o 20 che camminavano sul casco o sugli occhiali. Blah! Che skifo!

Usciti dal sentierino e dopo un breve tratto asfaltato imbocchiamo una strada bianca che in discesa porta nuovamente verso il mare. Qui il Sindaco fora la ruota posteriore. E subito dopo inizia a piovere.

Scendiamo fin sul mare. Risaliamo fino a Kavran in cerca di un riparo dalla pioggia in qualche trattoria. Kavran è un  paese deserto. Tutto chiuso. Più avanti, Pavicini, offre un localino chiuso ma con una veranda in giardino. Ci fiondiamo sotto per ripararci dalla pioggia. Esce il padrone del locale. Scorbutico ci manda via in malo modo. Loro aprono alle 17.00!! - Evviva l'ospitalità croata!

Solo nel terzo paese, Segotici, troviamo una piccola panetteria aperta. Sotto al tendalino riusciamo a mangiare un panino e aspettare che smetta di piovere.

Appena molla un po' risaliamo in sella e proseguiamo veloci su strada bagnata.

Per asfalto ci spostiamo fino a Marcana. Sosta bibita. Nel frattempo riappare il sole e... il sindaco buca la ruota anteriore.

Cambio gomma. Pochi Km e psffffsss... il sindaco buca per la terza volta.

Le camere d'aria di riserva iniziano a scarseggiare.

Ritorno veloce su strada asfaltata fino a Kazela.

Cena in campeggio e verso le 21.00 il Sindaco ci saluta. Lui rientra a Trieste.

 

DAY 5 - 27.06.2010 Labin
Domenica mattina. I sellini delle biciclette non sono molto invitanti. Optiamo per una giornata di "svaccamento". Oggi niente bici.

Ci spostiamo a Labin (Albona) e visitiamo il pesino arroccato. Discreta la vista dalla cima del campanile.

Ci spostiamo al campeggio di Sv. Marina per trovare un posticino dove fare il bagno. La costa est dell'Istria è scoscesa e ricca di vegetazione.  Giunti a Sv. Marina decidiamo che il posto non ci ispira molto. Si può trovare di meglio. Allora ci spostiamo sull'istmo difronte a Duga Luka.

Con il fuoristrada di Pietro proviamo a scendere verso il mare seguendo uno sterrato. Troviamo una baietta poco frequentata con acqua trasparente. Perfetta. Ci fermiamo qui.

Bagno, sole, una breve passeggiata.

L'acqua è fresca ed estremamente limpida. Numerosi i ricci sul fondo del mare.

 

Ore 17.30 ci rimettiamo in auto e torniamo a casa. Evitiamo la fila sul confine croato di Dragonia tagliando per Lupoglav, Buzet, sconfinando a Pozane e rientrando in Italia per Ospo.

 

Il bicchiere della staffa ce lo facciamo a Trieste, in zona cimitero di S.Anna sotto gli aromi della Ferriera.... e già ci manca la Croazia.

 


Partecipanti: Fox, Sandra, Sindaco, Anka, Pietro

 

 

 

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